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on Friday, February 15th, 2008 at 6:17 pm and is filed under PAROLE.
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Scrivo da lettrice e da studentessa che segue attivamente il corso di storia economica della cultura (forse un pò più da quest’ultima).
Non mi piacciono le citazioni poichè è come se implicitamente ci attribuissimo il merito di quella frase e di quel brano, non mi piacciono i rimandi ai lavori altrui perchè altrettanto implicitamente esprimono l’incapacità di formulare un pensiero nuovo e originale.
Ma stavolta farò, ovviamente, una piccola eccezione perchè pensando a questo termine, riflettendo su alcune cose dette a lezione, rileggendo il libro, mi rendo conto io stessa che la cultura odiernamente non è intesa più come quell’impulso che spinge all’automiglioramento, quella brama di voler comprendere e di voler sapere, quel desiderio di sapersi spiegare le cose che ci circondano.
E come futura precaria, perchè me lo sento, e come futura lavoratrice non posso non temere l’idea di un impiego che mi releghi ad una scrivania otto ore al giorno di fronte ad un computer a ripetere sempre le stesse procedure.
Ho profondamente paura del non trovare qualcosa che mi permetta di vivere in un contesto di continua e ciclica crescita culturale.
E dunque ecco la citazione - tratta da uno dei miei scrittori preferiti, non un filosofo, non un antropologo, non uno studioso - che riesce, secondo me, a toccare in parte delle corde comuni agli argomenti trattati in università e nel testo.
” […] Brandy spiaccica un bel bacio Plumbago sul rettangolino per il francobollo e lascia che il vento sollevi la cartolina e la porti via veleggiando verso le torri del centro di Seattle.
Seth gliene porge un’altra, e Brandy legge:
I QUIZ TELEVISIVI SONO STUDIATI PER FARCI SENTIRE A NOSTRO AGIO IN QUEI FATTI CASUALI E INUTILI CHE SONO TUTTO QUELLO CHE CI RIMANE DELLA NOSTRA ISTRUZIONE.
Un bacio, e la cartolina è in viaggio verso il lago di Washington.
Da parte di Seth:
QUAND’E’ CHE IL FUTURO E’ PASSATO DALL’ESSERE UNA PROMESSA A ESSERE UNA MINACCIA?
Un bacio, ed è nel vento verso Ballard […]”
April 1st, 2008 at 5:30 pm
Scrivo da lettrice e da studentessa che segue attivamente il corso di storia economica della cultura (forse un pò più da quest’ultima).
Non mi piacciono le citazioni poichè è come se implicitamente ci attribuissimo il merito di quella frase e di quel brano, non mi piacciono i rimandi ai lavori altrui perchè altrettanto implicitamente esprimono l’incapacità di formulare un pensiero nuovo e originale.
Ma stavolta farò, ovviamente, una piccola eccezione perchè pensando a questo termine, riflettendo su alcune cose dette a lezione, rileggendo il libro, mi rendo conto io stessa che la cultura odiernamente non è intesa più come quell’impulso che spinge all’automiglioramento, quella brama di voler comprendere e di voler sapere, quel desiderio di sapersi spiegare le cose che ci circondano.
E come futura precaria, perchè me lo sento, e come futura lavoratrice non posso non temere l’idea di un impiego che mi releghi ad una scrivania otto ore al giorno di fronte ad un computer a ripetere sempre le stesse procedure.
Ho profondamente paura del non trovare qualcosa che mi permetta di vivere in un contesto di continua e ciclica crescita culturale.
E dunque ecco la citazione - tratta da uno dei miei scrittori preferiti, non un filosofo, non un antropologo, non uno studioso - che riesce, secondo me, a toccare in parte delle corde comuni agli argomenti trattati in università e nel testo.
” […] Brandy spiaccica un bel bacio Plumbago sul rettangolino per il francobollo e lascia che il vento sollevi la cartolina e la porti via veleggiando verso le torri del centro di Seattle.
Seth gliene porge un’altra, e Brandy legge:
I QUIZ TELEVISIVI SONO STUDIATI PER FARCI SENTIRE A NOSTRO AGIO IN QUEI FATTI CASUALI E INUTILI CHE SONO TUTTO QUELLO CHE CI RIMANE DELLA NOSTRA ISTRUZIONE.
Un bacio, e la cartolina è in viaggio verso il lago di Washington.
Da parte di Seth:
QUAND’E’ CHE IL FUTURO E’ PASSATO DALL’ESSERE UNA PROMESSA A ESSERE UNA MINACCIA?
Un bacio, ed è nel vento verso Ballard […]”
Tratto da “Invisible monsters” di Chuck Palahniuk
Eugenia Grassi